LO SAPEVATE?
Nel 1922 la pellicceria francese Revillon Frères finanziò la realizzazione del film Nanook of the North (Nanuk l’eschimese) di Robert Flaherty. Questo capolavoro, rimasto nella storia del cinema come uno dei primissimi documentari, fu girato a Inukjuak, l’allora Port Harrison.

Nunavik

Destinazione avventura

Rivière aux Feuilles
Le parole spesso sono inadeguate a descrivere il Nunavik – il silenzio ininterrotto della tundra, la corsa sfrenata degli sterminati branchi di caribù, il balletto dell’aurora boreale, la sfilata degli iceberg ... Situato a nord del 55° parallelo, il Nunavik copre 500.000 kmq di territorio artico ed è popolato da millenni dalle popolazioni Inuit.

Paesaggi unici al mondo

Aurore boréaleIl Nunavik cela favolose attrazioni naturali. A 88 km da Kangiqsujuaq si trova un gioiello senza eguali: il cratere di Pingualuit, da poco posto sotto la tutela di un parco nazionale. Fu creato da un meteorite del diametro di 3,4 km e contiene acqua di una straordinaria purezza. Nella regione sono in fase di costituzione anche altri due parchi nazionali: il Parc national des Lacs-Guillaume-Delisle-et-à-L’Eau-Claire e il Parc national des Monts-Torngat-et-de-la-Rivière-Koroc. Nella catena dei Torngat s’innalza la vetta del Québec, il monte D'Iberville (1646 m), che sfida gli appassionati escursionisti e rocciatori.


L’esperienza nordica

Baie d’Hudson Per andare alla scoperta degli infiniti spazi del Nunavik esistono spedizioni organizzate che prevedono l’accompagnamento di una guida pratica del territorio. Le pourvoiries (apposite tenute attrezzate) sono rinomate a livello mondiale per la caccia al caribù e per la pesca al salmerino, al salmone dell’Atlantico, alla trota di lago, al luccio e alla sandra americana. A Tasiujaq si assiste al prodursi di eccezionali maree nel bassin aux Feuilles (nel marzo del 2002, vi si è verificata la più grande marea mai registrata al mondo). Il Nunavik, in quanto paese della neve, è una destinazione da visitare in inverno. Allora è più facile spostarsi in motoslitta sul terreno ghiacciato e vivere appieno la vita del Grande Nord.


Benvenuti al paese degli Inuit

TasiujaqIl Nunavik è popolato da 4000 anni dai popoli che vi giunsero dall’Asia attraverso lo stretto di Bering. Appena due generazioni fa gli Inuit erano ancora nomadi, poi sono diventati lentamente stanziali. I 10.700 abitanti circa della regione (per la maggioranza Inuit) vivono in 14 villaggi, soprattutto sulla costa in prossimità delle foci dei fiumi. Kuujjuaq, la capitale amministrativa, conta 2200 abitanti. Non ci sono strade che colleghino i 14 villaggi, per cui la motoslitta e il quad sono molto utili per gli spostamenti in ambito locale.

Prima di partire

Il Nunavik si raggiunge in aereo (non esistono strade di collegamento). Ivujivik, che è la località più a nord del Québec, si trova a oltre 1900 km in linea d’aria da Montréal e a meno di 500 km dal circolo polare artico.

Prima d’intraprendere un viaggio in Nunavik è consigliabile mettersi in contatto con un’associazione turistica, una pourvoirie locale oppure un’agenzia di viaggi specializzata nella destinazione.

È anche necessario prenotare l’alloggio in anticipo, poiché i posti sono limitati. Prima di partire, i viaggiatori che vogliano organizzare da soli una spedizione in una zona isolata della regione dovrebbero informare dei loro programmi la Sûreté du Québec o il Corps de police régional Kativik (organismi di sicurezza e polizia).

È indispensabile rispettare l’ambiente e i modi di vita degli abitanti, nonché comportarsi sempre in modo conforme alle norme che regolano caccia e pesca.
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