LO SAPEVATE?
Si contavano appena 3000 oche delle nevi agli inizi del secolo scorso, mentre la loro popolazione attuale è stimata a oltre 800.000 esemplari!

Osservazione faunistica

La vita... dinnanzi ai vostri occhi!

Immagine. Dall’oca canadese all’airone azzurro maggiore, dall'alce alla megattera, più di 650 specie animali, di cui 200 specie di pesci e 325 di volatili, vivono in quest’oasi accuratamente protetta che è il Quebec. Molte si possono osservare allo stato libero o anche solo passeggiando nei boschi di un parco nazionale o di una riserva faunistica.

È il caso dei mammiferi marini, tra cui le balene, che stazionano numerosi nelle acque dell'estuario del San Lorenzo, degli uccelli migratori e di molte specie di mammiferi terrestri, quali i cervidi (il cervo della Virginia, l'alce e il caribù), gli orsi e i castori.


BaleneAnimali della forestaUccelli migratori

Oche delle nevi, viaggiatrici di lungo corso

Un appuntamento da non perdere

Immagine. Due volte all’anno centinaia di migliaia di oche delle nevi fanno scalo lungo il fiume San Lorenzo. In una vera e propria festa per i sensi, gli sterminati assembramenti paiono far ondeggiare la riva, come una marea palpitante, riempiendo l’aria tutt’intorno di assordanti richiami. E quando gli arditi pellegrini dei cieli s’alzano all’improvviso in volo, il cuore di chi li osserva pare vibrare al ritmo dei loro graziosi balletti aerei.

Migrazione autunnale

QuébecNel corso del mese di ottobre le oche delle nevi (comunemente chiamate anche oche bianche) raggiungono l’estuario del San Lorenzo, dove si fermano a recuperare le forze e a rifocillarsi sulle rive acquitrinose del fiume per circa tre settimane. Riprendono poi il viaggio che le condurrà, dal Grande Nord da cui sono partite, fino ai loro quartieri invernali, sulla costa atlantica. Le concentrazioni più impressionanti si registrano di solito alla metà del mese presso Cap-Tourmente, a 60 km dalla città di Québec. Questa riserva faunistica nazionale è caratterizzata da paludi di scirpi, piante che costituiscono l’alimento preferito da questi volatili. Una rete di sentieri, lunga una ventina di chilometri, è attrezzata con numerose postazioni per l’osservazione delle oche; un belvedere domina la scena dall’alto dei 150 metri di una falesia.


Le oche si riuniscono in gran numero anche nell’arcipelago dell’Isle-aux-Grues e nella vicina Montmagny, dove si tiene, sempre in ottobre, il celebre Festival de l’oie blanche (Festa dell’oca bianca). Da lungo tempo le oche frequentano le rive della rivière Richelieu, fino al lago Champlain, mentre solo dagli anni ’90 del secolo scorso si mostrano con sempre maggiore frequenza nell’entroterra e nella campagna del Québec meridionale, soprattutto nella regione di Victoriaville (Réservoir Beaudet) e di Danville (Étang Burbank).
A portata d’ala

Le gite in barca sul fiume San Lorenzo e nel golfo omonimo sono l’ideale per osservare gli uccelli marini (urie, pulcinella di mare, sule bassane e molti altri) che si riuniscono numerosi sull’île Bonaventure, suggestiva isola della Gaspésie. A seconda della stagione è possibile ammirare la fauna avicola in numerosi siti costieri – sul mare, nella grande vallata del San Lorenzo e anche lungo altri due fiumi, la rivière des Outaouais e il Saguenay, in particolare a Tadoussac. Un’occasione da prendere... al volo!

Migrazione primaverile

ImmagineIn primavera, il percorso da compiere è quello inverso – per un totale di quasi 8000 chilometri all’anno! Così, durante la seconda metà di marzo, le oche fanno ritorno dalla costa atlantica, per ripartire poi prima della fine di maggio. Numerose altre specie (oche canadesi, anatre, rapaci) si uniscono alle oche delle nevi durante il loro soggiorno in Québec. Baie-du-Febvre, sul versante meridionale del lago Saint-Pierre, tra le città di Montréal e di Québec, accoglie delle nutrite colonie. Gli assembramenti più cospicui si registrano di solito verso la metà di aprile. Il Centro interpretativo propone ai visitatori varie mostre tematiche, una serie di sentieri e di postazioni panoramiche e a una galleria studiata appositamente per l'osservazione.

Benché in numero meno consistente, le oche rimangono fedeli anche alla località di Cap-Tourmente, dove vengono raggiunte a primavera più avanzata dai falchi pellegrini e dai colibrì dalla gola rossa. Il Parc national de Plaisance, parco nazionale che si estende lungo la rivière des Outaouais, è, dal canto suo, destinazione eletta per decine di migliaia di oche canadesi.


Tenete gli occhi bene aperti!

ImmaginePer trarre il massimo profitto dalla vostra visita sui luoghi d’osservazione informatevi prima della partenza sugli spostamenti degli uccelli e, una volta sul posto, sulle diverse specie presenti. State sempre ben attenti e armatevi di pazienza: sono la natura e il clima a dettar legge, soprattutto quando si tratta delle oche! L’alba e il tramonto si sono dimostrate, almeno in alcune località, momenti propizi per assistere agli spettacolari sollevamenti in volo. Con l’avvento dell’alta marea le oche delle nevi si avvicinano alla riva, ed è quindi più facile osservarle mentre infilano la testa nell’acqua melmosa per sradicare le piante di cui si nutrono.

Durante la stagione delle migrazioni consultate le nostre rilevazioni sulla popolazione di oche delle nevi di passaggio in Québec.


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