Sulle rive del fiume San Lorenzo, soprattutto tra Cap-Tourmente, Montmagny e il lago Saint-Pierre, soggiornano numerosissime le oche delle nevi
e le oche selvatiche (o bernacce del Canada), molto apprezzate dai cacciatori. La caccia a questi uccelli, di appostamento in nascondigli, si
svolge in alcuni periodi dell’autunno, in conformità alla regolamentazione relativa agli uccelli migratori; le oche delle nevi si cacciano anche
in primavera, sempre secondo precise regole. Inoltre, una grande varietà di anatre di superficie e tuffatrici, tra cui il germano reale e la
marzaiola, occupano laghi e fiumi prima di partire in migrazione; si cacciano dalla terraferma, con appostamento o au cul levé, ossia puntando
all’uccello prima che prenda il volo.
Nel bosco si trovano poi varie specie di francolini, pernici e tetraoni, volatili dalle carni pregiate che abbondano vicino ai laghi e ai
ruscelli. Numerose sono anche le lepri, il cui mantello si fa bianco con l’arrivo delle prime nevi; in questo periodo è più facile avvistarle
in mezzo alla vegetazione spoglia. In certe zone è autorizzata la caccia alla lepre con il laccio, in altre (al Nord) si possono anche cacciare
le pernici bianche.
La beccaccia, trampoliere dal lungo becco, predilige i terreni argillosi e la vegetazione ai margini dei corsi d’acqua. Viene snidata
solitamente dai cani e cacciata quando è in volo. La conoscenza dei luoghi e il fiuto dei cani sono essenziali per contare su più levate
al giorno. Le numerose pourvoiries (strutture attrezzate per la caccia) garantiscono ai cacciatori di penna i consigli di una guida e altri
servizi.