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Caccia e pescaLa vita che pulsa
Per i quebecchesi, eredi di una natura prodiga, cacciare o pescare è più di un semplice sport, è un mezzo privilegiato di tornare alle origini e riscoprire l’essenza della loro terra. Le pourvoiries (strutture ricettive allestite in piena natura) offrono a cacciatori e pescatori alloggio, equipaggiamento, guide e organizzazione, favorendo gli incontri con i grandi cervidi, gli orsi neri o i pesci combattivi che popolano le foreste e le acque di questo immenso territorio.
La caccia alla selvaggina da penna A un tiro di schioppo
L’incredibile territorio di caccia rappresentato dal Québec propone una varietà sbalorditiva di ecosistemi. Questo paradiso naturale ricco di selvaggina, dove gli ambienti umidi sono estremamente abbondanti, vanta quasi 3.000 km di tratti di fiume lasciati in secca dalla marea nonché migliaia di laghi e corsi d’acqua, rifugi ideali per una fauna ornitologica abbondante e diversificata.
A seconda dell’habitat e della latitudine, è possibile osservare un numero considerevole di oche delle nevi oltre a una grande varietà di anatre di superficie e tuffatrici, tra cui il germano reale, il mestolone, la marzaiola, il quattrocchi, il codone, l’anatra nera, l’edredone, la melanitta e la moretta codona. Nel bosco si trovano poi il francolino, il tetraone e la beccaccia; quest’ultima specie rappresenta una sfida particolarmente stimolante per i cacciatori.
La popolazione di oche delle nevi supera ormai gli 800.000 esemplari. Vedere librarsi nell’aria e posarsi a terra i grandi “velieri” di oche è uno spettacolo davvero unico, così come unica è la cacofonia dei loro schiamazzi. Per alimentarsi durante il loro lungo viaggio tra la costa orientale degli Stati Uniti e l’Artico, le oche si soffermano sulle sponde del fiume San Lorenzo, soprattutto tra Cap-Tourmente, Montmagny e il lago Saint-Pierre, in un tratto di riva lungo meno di 250 km.
La caccia autunnale all’oca si pratica dalla fine di settembre alla fine di novembre; la caccia è consentita anche in primavera. La tecnica usata è quella dell’appostamento in nascondigli predisposti nei campi. La caccia all’anatra, dal canto suo, si pratica sui laghi e i fiumi dalla terraferma, con appostamento o au cul levé, ossia puntando all’animale quando non ha ancora preso il volo. Gli appassionati di anatre marine si servono anche di nascondigli galleggianti (caleuses) o di imbarcazioni. Questa attività stagionale permette anche di godersi in tutto il suo splendore lo spettacolo dei fiammeggianti colori dell’autunno. Gli appassionati di fotografia non si lasceranno sfuggire l’occasione.
Numerose pourvoiries (strutture adibite ai soggiorni di caccia) propongono la caccia all’anatra, altre sono specializzate nella caccia agli uccelli migratori sul San Lorenzo. I cacciatori di selvaggina da penna vi troveranno tutti i servizi immaginabili oltre ai preziosi consigli di una guida.
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